CRM e Marketing: il glossario di cui non puoi fare a meno (seconda parte)

Ecco alcune nozioni di carattere generale che il marketing dovrebbe conoscere per poter pianificare con efficacia la propria strategia:

– Visione del cliente a 360 gradi

I dati dei clienti sono la linfa vitale di ogni azienda. La capacità di riuscire ad integrare le informazioni provenienti dalle diverse fonti è vitale e può fare la differenza tra un cattivo ed un buon servizio di customer service.

– Era del consumatore

Nell’era del consumatore, i clienti possono sfruttare i social media, i motori di ricerca e i siti web per informarsi facilmente e comparare velocemente i prodotti e/o i servizi presenti sul mercato. Oggi i clienti sono più consapevoli, vogliono poter dire la loro e sono in grado di influenzare direttamente le aziende grazie agli strumenti digitali.

– Legge dei rendimenti decrescenti

Il marketing dovrebbe sempre tenere a mente una delle leggi fondamenti dell’economia ovvero la legge dei rendimenti decrescenti, secondo cui se si applicano successive quantità di un fattore produttivo variabile ad un fattore produttivo fisso si otterranno delle quantità di prodotto supplementari mano a mano decrescenti, dopo un incremento iniziale. Che cosa significa questo? Che focalizzare gli investimenti in una sola area potrebbe rivelarsi alla lunga controproducente.

– Segmentazione dei clienti

Segmentare il proprio database consente di capire in quali categorie si suddividono i clienti della propria azienda e di progettare delle iniziative di marketing e di comunicazione più mirate e redditizie.

Le diverse tipologie di marketing

È possibile vendere e promuovere i propri prodotti e/o servizi attraverso diverse tipologie di marketing ovvero:

– Digital Marketing

Il digital marketing può essere definito come “l’insieme di attività che, attraverso l’uso di strumenti digitali, sviluppano campagne di marketing e comunicazione integrate, targettizzate e capaci di generare risultati misurabili che aiutano l’organizzazione ad individuare e mappare costantemente i bisogni della domanda, a facilitarne gli scambi in modo innovativo, costruendo con la stessa una relazione interattiva che genererà valore nel tempo”.

Il punto fondamentale è che il digital marketing non ha esclusivamente come scopo la vendita di un prodotto o di un servizio al cliente finale ma il coinvolgimento del cliente nella costruzione e nella diffusione del prodotto stesso.

– Multichannel Marketing

Oggi le aziende hanno un’opportunità unica, ovvero spingere le proprie attività di marketing su tutti i canali in cui sono presenti i propri clienti, sia che si tratti del negozio fisico, sia che si tratti dei social media.

– Buzz Marketing

Il buzz marketing è una tecnica di marketing fondata sul passaparola. Il passaparola può avere un effetto dirompente perché i consumatori, oggi, sono sempre più propensi ad acquistare un prodotto o un servizio segnalato in modo positivo da un amico o da un conoscente.

– Inbound Marketing

A differenza dell’outbound marketing che tende a “spingere” verso il prodotto, l’inbound marketing mira ad intercettare i bisogni delle persone, a conquistare la loro attenzione, a fornire tutte le informazioni “giuste” sui prodotti e/o servizi ricercati, mediante la creazione di contenuti di valore.

– Outbound Marketing

Come già accennato, nell’outbound marketing il focus dell’azienda risiede nella ricerca di clienti tramite azioni proattive. Ciò avviene attraverso l’impiego di tecniche scarsamente “targetizzate”, invadenti e, in genere, poco gradite ai clienti, come ad esempio le chiamate a freddo. Il web ha reso obsolete queste tecniche e le aziende che ne fanno ancora ampio uso corrono il rischio di non veder fruttare i propri investimenti.

– Social Media Marketing

I mercati sono conversazioni e chi domina le conversazioni domina i mercati: ecco il punto di partenza del social media marketing.

Il social media marketing può essere definito come l’insieme delle attività condotte dalle aziende sui social network per aumentare la consapevolezza del marchio, identificare i potenziali consumatori, generare contatti, e costruire relazioni significative con i clienti.

– Mobile Marketing

Il mobile marketing concerne tutte le attività di marketing, comunicazione, vendita realizzate attraverso un canale mobile (smartphone, tablet, ecc.). Una particolare applicazione del mobile marketing è quella del proximity marketing che, identificando la localizzazione del destinatario (ad esempio grazie alla tecnologia bluetooth), attiva una comunicazione contestuale e geolocalizzata, con informazioni o contenuti multimediali che sono associati al luogo in cui si trova il destinatario e che quindi garantiscono elevati livelli di redemption.

Oggi, nessuna strategia di marketing può dirsi completa se non utilizza queste pratiche.

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Bibliografia:

– Tim Ehrens, CRM and Marketing: Terms you should know, July 2015;

– Paola Perotti, Digital Marketing, Apogeo, Milano, 2011;

– Philip Kotler, Kevin. L. Keller, Marketing Management, Paravia Bruno Mondadori Editori, Milano, 2007;

– Maria Eleonora Pisu, Il Buzz Marketing. Come scatenare il passaparola e far parlare di sé e dei propri prodotti, Bruno Editore, Roma, 2014;

– Andy Sernovitz, L’arte del passaparola. Buzz Marketing: regole pratiche per far parlare del vostro business, Corbaccio, Milano, 2011;

– Brian Halligan, Dharmesh Shah, Inbound Marketing. Attirare e soddisfare i clienti online, Tecniche Nuove, Milano, 2015;

– Michele Perrone, Inbound Marketing. La strategia vincente, 2016;

– Guido Di Fraia (a cura di), Social Media Marketing: Manuale di comunicazione aziendale 2.0, Hoepli, Milano, 2011;

– Andrea Boaretto, Giuliano Noci, Fabrizio Maria Pini, Mobile Marketing. Oltre le app… per una vera strategia multicanale, Il Sole 24 ore, Milano, 2011.