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I Chief Information Officers (CIO) si trovano nel mezzo di uno tsunami tecnologico: il cloud, l’Internet of Things, il mobile, i dati con gli strumenti di analytics, i robot, l’intelligenza artificiale e il cognitive computing stanno iniziando ad acquisire sempre più terreno, per non parlare del tema della sicurezza e della privacy dei dati. E se è vero che quasi tutti i settori saranno interessati da queste nuove tecnologie, a dover affrontare la sfida maggiore saranno soprattutto i CIO operativi nell’ambito tecnologico, sanitario, nei mercati dei beni di consumo o della vendita al dettaglio, e nelle telecomunicazioni.

Secondo un sondaggio condotto da KPMG, l’ascesa del cloud intrecciata con quella dell’Internet of Things, del mobile e dei data analytics porterà, nei prossimi tre anni, ad una trasformazione senza precedenti nelle imprese. L’intelligenza artificiale, il cognitive computing e la robotica continueranno a guadagnare spazio mentre le aziende dovranno rimodellare le loro tecnologie, sulla base di questi trends cymbalta 60 mg.

Un’altra sfida importante da affrontare riguarda l’uniformità globale delle tecnologie e le difformità a livello locale, perché mentre alcune innovazioni stanno emergendo ovunque, altre variano da Paese a Paese. Ad esempio, in Cina, la tecnologia biometrica è una delle tecnologie che dovrebbero avere il maggiore impatto sulla trasformazione del business nei prossimi tre anni. E sempre in Cina, l’industria dei servizi finanziari, dovrebbe essere quella maggiormente coinvolta, dopo il settore tecnologico, in questo processo di trasformazione.

Scollamento tra innovazione e adozione

A volte, i ritmi del processo di innovazione possono essere molto più vertiginosi dei tempi necessari per una corretta assimilazione e adozione efficace delle nuove tecnologie. Ad esempio, secondo il sondaggio di KPMG, le più grandi sfide per le imprese che adottano l’Internet of Things e i data analytics nascono dalla complessità di queste tecnologie, dalla mancanza di esperienza e di un modello di business appropriato. Per il cloud, le sfide principali sono legate alla sicurezza, alla mancanza di un know-how e di una progettualità aziendale adeguati. Ciò significa che i CIO potrebbero essere travolti da cicli di innovazione molto rapidi. Per evitare questo rischio, i Chief Information Officers dovrebbero attingere e stimolare la collaborazione delle risorse interne o esterne così da valutare le diverse tecnologiche e i loro potenziali benefici, identificando le modalità di utilizzo che guidano le scelte strategiche dell’organizzazione o conducono all’elaborazione di una nuova strategia.

Sfruttare i vantaggi

Nonostante le sfide che i CIO devono affrontare, i benefici che derivano da questo tsunami tecnologico possono essere molti, a partire da un incremento della produttività, dall’ottimizzazione dei costi, da cicli di innovazione più rapidi e da una crescita del valore dell’impresa. Le aziende di maggior successo saranno quelle in grado di assegnare una priorità, valutare e implementare con efficacia le emergenti opportunità tecnologiche come parte integrante di una strategia globale dell’azienda. Ecco perché i CIO dovrebbero:

  • elaborare una strategia tecnologica a 360 gradi;
  • coinvolgere i senior manager;
  • definire un approccio globale di governance;
  • elaborare un piano di sviluppo semplice;
  • investire nel talento.

Adottare con successo le tecnologie emergenti è un processo dinamico e continuo. E i CIO dovrebbero ricordare questo: ci sarà sempre un’altra innovazione negli anni a venire. Ma questa innovazione coinvolgerà il mondo IT? E in che misura e con quali modalità?

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